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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Canzano
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mwhaCanzano (mwhqCanzanë in mwhgabruzzesecite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja1 741 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Teramo in mwkgAbruzzo.

A livello regionale questo piccolo centro, che comprende anche le frazioni di Valle Canzano, Sodere, Santa Lucia, Piano di Corte e San Pietro, è famoso soprattutto per la lavorazione del mwlamerletto, per il mwlq"mwlgtacchino alla canzanese" e lo "storione", piatti tipici della tradizione gastronomica abruzzese. Il comune è parte dell'mwlwunione dei comuni Colline del Medio Vomano.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Il centro abitato sorge a mwmw448 m s.l.m., fra le colline a mwnanord della mwnqvalle del Vomano, lungo il crinale che divide i fiumi mwngVomano e mwnwTordino, e confina con i comuni di mwoaTeramo, mwoqCastellalto e mwogCermignano.

Storia

Durante la mwpgpreistoria l'area di Canzano fu quasi certamente abitata. Lo lascia supporre il ritrovamento di reperti come punte di frecce in mwpwselce rinvenute fra Canzano e Castellalto.

Il suo territorio fu abitato dal popolo dei mwqqPretuzi, che, probabilmente, qui ebbero una sede fortificata. Quest'ipotesi potrebbe essere comprovata dalla documentazione relativa alla vicina località di Gerenzano, che riporta la presenza di una mwqgnecropoli attiva fra il mwqwIX ed il mwraIV secolo a.C. Gli scavi, avvenuti negli anni mwrq1929 - mwrg1930, hanno riportato alla luce mwrwsepolture e corredi funerari.

In epoca successiva fece riferimento al municipium romano di Interamnia Praetutianorum, ovvero l'odierna Teramo. Canzano appare, in seguito, citata nel mwsqCatalogus Baronum, del mwsg1150, e nel Bullarium mwswCapituli aprutini saeculorum XIII e XIV pubblicato d Francesco Savini (Romae, 1914).

Nei secoli mwtqXIII e mwtgXIV fu mwtwfeudo della mwuafamiglia Acquaviva e dei "da Canzano".

In epoca moderna fu feudo degli Alarcón y Mendoza, signori della mwugValle Siciliana.

Nei primi anni dell'Ottocento Canzano è così descritta da Luigi Ercole nel suo Dizionario:

«Terra sita alla sommità di un'alta collina, ch'è un duro masso Selcioso, tra i due fiumi Tordino e Vomano. L'aria vi è sana, ma stemperata per la sua elevatezza. È distante al Nord-Ovest da Teramo cinque miglia. Il territorio è molto fertile specialmente a grano, vino ed eccellenti frutta. È Terra Baronale del Primo Ripartimento composta di 321 anime. Feudo della famiglia Alarcón y Mendoza, Diocesi Aprutina: al cui Governo sono vari Casali, e tre Ville. La prima detta S. Martino di anime 229. La seconda S. Maria di anime 241; e la terza Valle di anime 297. Detti casali poi compongono anime 526. In unum anime 1614.»

(Luigi Ercole, Canzano, in Dizionario topografico alfabetico portatile della provincia di Teramo, Teramo, Berardo Carlucci, 1804, pp. 20-21.)

Di Canzano è la famiglia De Nigris, le cui origini risalgono al mwvgXVI secolo. Altre famiglie da ricordare sono gli Spinozzi, i Mezzaporta, i Taraschi, i De Martinis, i Contrisciani (famiglia nobile che, secondo ricerche accurate, è certo che abbia combattuto nella quarta crociata -vedi note-), i Santarelli, i De Sanctis (baroni di Penna Sant'Andrea e Cerreto, di lontana origine ortonese ed imparentati con i Leopardi, attualmente rappresentati dai baroni de Sanctis Martellacci e dalla baronessa Ettorina de Sanctis nei conti Rosati di Monteprandone), i Della Noce, i Ronci da Atri, i Marinelli, i Cioci, i de Michetti e i De Berardinis (le cui origini certe risalgono al Seicento ed il cui palazzo è ancora visibile in via Roma, palazzo attualmente di proprietà del Comune, che lo utilizza per manifestazioni varie).

Il giorno 8 settembre mwwa1951 si registrarono due scosse di mwwqterremoto (alle ore 21:56 e alle ore 22:11) di consistente intensità, con epicentro il territorio di Canzano.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 12 giugno 1984.cite-ref-5[5]

«D'argento, alla testa di moro al naturale, rivoltata, attortigliata di rosso, con turbante di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Abbazia di San Salvatore

Edificio religioso mwagmedioevale di mwawarte romanica sito poco fuori dal paese, appartenuto all'omonimo complesso mwbaabbaziale mwbqbenedettino. Racchiude al suo interno un ricco ciclo di mwbgaffreschi del mwbw1300 dipinti dal mwcaMaestro di Offida ed altri del mwcqXVI e mwcgXVII secolo.

È presente altresì una cappella gentilizia dei baroni de Sanctis, per successione Santarelli della Noce Rozzi, dal titolo "La nascita del Salvatore", famiglia discendente, tramite la nobile famiglia Rozzi di Campli, dai marchesi Nobili Vitelleschi di Rieti, patrizi romani.

Santuario della Madonna dell'Alno, detto anche di Sant'Anna

L'edificio religioso fu fondato come oratorio, nel mwuw1480, a seguito dell'mwvaapparizione mariana avvenuta nello stesso anno.

La chiesa, oggi parrocchiale, rappresenta il centro della devozione canzanese e fu edificata ed intitolata alla Madonna dell'Alno nell'anno mwvg1592 dalla Congregazione del Santissimo Rosario, come riporta l'epigrafe sull'mwvwarchitrave del portale: «Societas Rosarii erigendum curavit AD 1592».

Secondo la tradizione, la mwwqVergine comparve il 18 maggio mwwg1480, sulla sommità di un mwwwalno, al contadino Giovanni Floro (citato anche come Floro di Giovanni,cite-ref-nicola-palma-pag-172-6-0[6] che stava arando la terra in un campo situato poco fuori dal centro abitato. L'uomo notò che i suoi buoi tendevano ad inginocchiarsi e, guardandosi intorno, vide la Madonna sull'albero.cite-ref-luigi-braccilli-pag-17-7-0[7] La Vergine si rivolse a lui e gli chiese che fosse edificata una chiesa a lei dedicata nella località di Piano del Castellano a Canzano.cite-ref-nicola-palma-pag-172-6-1[6] Il coltivatore tornò immediatamente in paese e riferì quanto gli era accaduto ma, non creduto e beffato e deriso dai compaesani, se ne tornò nei campi.cite-ref-nicola-palma-pag-172-6-2[6]

Il giorno successivo, la Madonna apparve nuovamente e rinnovò la stessa richiesta a Floro che, con mestizia, le raccontò che i canzanesi non avevano prestato fede alle sue parole. La Vergine, tacendo, scomparve, ma il 20 maggio, dopo le ore 18, si manifestò nuovamente e chiese a Floro di tornare in paese, di esporre ciò che gli stava succedendo e di comprovare quanto affermava conducendo personalmente un cavallo, notoriamente indomito, di proprietà della famiglia di Falamesca de Montibus. La Madonna invitò il contadino a farsi guidare dall'animale, che avrebbe tracciato e delimitato, con il suo cammino, il sito su cui erigere la chiesa.cite-ref-nicola-palma-pag-172-6-3[6] Il proprietario del cavallo accettò di affidarlo a Floro che, fra lo stupore di tutti i presenti, riuscì a cavalcarlocite-ref-nicola-palma-pag-172-6-4[6] conducendolo fino al Piano del Castellano. Qui, l'animale «mw3qsenza freno e senza guida, girò tre volte intorno ad uno spazio, ed infine s'inginocchiò, e curvò la testa fino a terra.»cite-ref-nicola-palma-pag-172-6-5[6] Gli astanti, che fino ad allora avevano osservato in silenzio, espressero il loro stupore con gran fragore e dettero vita alla fabbrica della nuova chiesa.cite-ref-nicola-palma-pag-172-6-6[6]

Dell'originaria costruzione mw5wrinascimentale resta solo il mw6aportale in pietra, che mostra specchiature e rosette. Il prospetto e le decorazioni in stucco dell'aula sono da attribuirsi ai lavori di rifacimento del mw6q1750, mentre il mw6gcampanile in mattoni è dell'anno mw6w1810.

La chiesa custodisce al suo interno un'mw7qacquasantiera del mw7gXVII secolo appoggiata su una colonnina lavorata con motivi a foglie d'acanto, un busto mw7wreliquiario ligneo del mw8aXVIII secolo che raffigura santa Mansueta, sorella di san Biagio protettore di Canzano,cite-ref-8[8] e dipinti su tela datati tra il mw9qSeicento ed il mw9gSettecento. Fra questi di particolare pregio è la pala della Madonna del Rosario, collocata dietro l'altare, eseguita da Pasquale Rico di mw-aMontereale, ritratta con i santi Domenico e mw-qNicola di Bari, attribuibile alla bottega di mw-gFrancesco Solimena. Vi è anche la tela che raffigura l'mw-wAdorazione dei pastori, dipinta alla maniera di mw-aGuido Reni.cite-ref-luigi-braccilli-pag-17-7-1[7]

Cappella dell'Annunziata

La cappella si trova alle porte del paese, lungo il percorso settentrionale della circonvallazione. Al suo interno erano custoditi un pregevole mwasialtare di stile mwasmbarocco dipinto e dorato, due statue di legno raffiguranti mwasqsan Giovanni Battista e mwasusan Biagio e un mwasybaldacchino a cassettoni blu con rosetta dorata al cui centro si legge lo stemma di mwascsan Bernardino.

Chiesa di San Biagio

Edificio religioso non più esistente che fu la parrocchia del paese e dedicata al patrono mwasosan Biagio, la cui memoria si celebra il 3 febbraio. La chiesa sorgeva su piazza Rinascimento ed era menzionata negli atti ufficiali già nell'anno mwass1283. Della sua storia ci è noto lo stato di fatiscente degrado che la fabbrica attraversò nel 1700 e il tentativo di restauro che fu intrapreso nell'anno mwasw1783 quando iniziarono i lavori di conservazione che non furono portati a termine per mancanza di adeguate risorse economiche. La chiesa fu abbattuta nel mwas01924.

Chiesa della Congrega del Santissimo Sacramento

La chiesa, di epoca settecentesca, occupa parte della chiesa dedicata a San Biagio che è andata in rovina tra il XVIII e il XIX secolo. Sorge su piazza Rinascimento e custodisce al suo interno reliquiari di legno coevi al periodo di edificazione, tra i quali è annoverato anche quello di san Biagio. L'interno è decorato da fregi e decorazioni a stucco proposte sia sulle mura e sia sui capitelli delle colonne.cite-ref-n-farina-pag-44-9-0[9]

Chiesa del Perdono

La piccola chiesa fu edificata nell'anno 1480 nei pressi dell'ontano su cui apparve la Madonna al contadino Floro.cite-ref-n-farina-pag-44-9-1[9]

Chiesa di San Pasquale

Chiesa eretta nel mwaukXIII secolo in località Valle Canzano, inizialmente dedicata a sant'Andrea.cite-ref-n-farina-pag-44-9-2[9]

Torrione e mura medioevali

Il torrione è una costruzione fortificata a pianta circolare, del mwavqXV secolo, che si eleva all'interno dell'incasato del paese. Presenta alla sommità un apparato sporgente di piccoli mwavuarchi a tutto sesto e mwavybeccatelli. La sua struttura si collega ai resti della mwavccinta muraria medioevale, realizzata con conci di pietra non riquadrati, quasi interamente conservata, costruita nel mwavgXIV secolo per volontà dalla mwavkfamiglia Acquaviva.cite-ref-10[10]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-11[11]

Cultura

Gastronomia

È diffuso in tutta la zona del teramano il "Tacchino alla Canzanese". La lavorazione e preparazione di tale piatto tipico secondo l'autentica ricetta non è nota a tutti, nonostante sia commercializzato al di fuori del Comune di Canzano. Tale ricetta infatti presenta lavorazioni difformi dalla lavorazione autentica perfezionata da Gaetano Contrisciani nel secolo scorso.

Geografia antropica

L'incasato del paese si divide tra due aree urbanizzate costruite in tempi diversi, la porzione più antica del borgo si eleva sulla zona più alta del crinale, mentre la zona edificata più recentemente si allunga sul versante di meridione della stessa collina fiancheggiando la strada che qui giunge dalla valle del Vomano.

Il nucleo abitativo più antico è delimitato da quattro assi stradali di cui uno lo attraversa e tre lo circondano conferendogli una forma irregolarmente triangolare. L'asse stradale principale è l'attuale via mwawwRoma da cui si diramano piccole vie e percorsi che conducono alle strade dei margini esterni. Nella zona più alta del centro abitato è stata eretta, rivolta verso mwaw0est, la porta più importante del paese chiamata Porta Nuova diametralmente opposta a Porta Madonna.

Il versante del paese rivolto a meridione degrada, fra orti pensili, fino a raggiungere la cinta muraria del mwaw8XIV secolo che lo delimita.

Le caratteristiche architettoniche delle abitazioni del nucleo più antico di Canzano oggi appaiono principalmente come edilizia ottocentesca e moderna fra cui si distinguono alcune fabbriche del Cinquecento e palazzetti in mwaxelaterizio del Settecento e dell'Ottocento come, tra i più noti, palazzo Taraschi che affaccia su piazza Risorgimento e mostra un mwaxiportale a bugne di pietra.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 2004 | Italo Michini | Lista civica di centro | Sindaco | [ 12 ] [ 13 ] |
| 14 giugno 2004 | 25 maggio 2014 | Francesco Di Marco | Lista civica di centro-destra Il popolo di Canzano | Sindaco | [ 14 ] [ 15 ] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Franco Campitelli | Lista civica Futuro e territorio | Sindaco | [ 16 ] |
| 27 maggio 2019 | in carica | Maria Marsilii | Lista civica La nostra Canzano | Sindaco | |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwazemwazimwazmBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwazqdemo.istat.it, mwazuISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwazkmwazomwazsClassificazione sismica (mwazwmwaz0XLS), su mwaz4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaaimwaammwaaqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaaumwaayPDF), in mwaacciterefmwaagLeggemwaak mwaao26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaasAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaaw 151. mwaa0URL consultato il 25 aprile 2012 mwaa4(archiviato dall'mwaa8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwabmAA. VV., mwabqmwabuDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwaby 132, mwabcISBNmwabg 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwab0mwab4mwab8Canzano, su mwacaArchivio Centrale dello Stato. mwaceURL consultato il 18 luglio 2023.
cite-note-nicola-palma-pag-172-66. N. Palma, mwadeop. cit., p. 172.
cite-note-luigi-braccilli-pag-17-77. L. Braccilli, mwadcop. cit., p. 17.
cite-note-88. N. Farina, op. cit., p. 45.
cite-note-n-farina-pag-44-99. N. Farina, mwaeiop. cit., p. 44.
cite-note-1010. Bruschelli, Teramo, tip. Q. Scalpelli, mwaey1852.
cite-note-1111. Dati tratti da: mwaeomwaesmwaewmwae0mwae4Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwae8mwafaPDF), su mwafeebiblio.istat.it, mwafiISTAT. mwafmmwafqmwafumwafyPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafcesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-123. mwafwArchivio storico delle Elezioni del mwaf0Ministero dell'Interno, mwaf4mwaf8Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su mwagaelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-134. mwagqArchivio storico delle Elezioni del mwaguMinistero dell'Interno, mwagymwagcRisultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su mwaggelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-145. mwagwArchivio storico delle Elezioni del mwag0Ministero dell'Interno, mwag4mwag8Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su mwahaelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-156. mwahqArchivio storico delle Elezioni del mwahuMinistero dell'Interno, mwahymwahcRisultato delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, su mwahgelezionistorico.interno.gov.it.
cite-note-elezioni-2014-167. mwahwArchivio storico delle Elezioni del mwah0Ministero dell'Interno, mwah4mwah8Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, su mwaiaelezionistorico.interno.gov.it.

Bibliografia

• mwaiqNiccola Palma, mwaiuStoria ecclesiastica e civile della Regione più settentrionale del Regno di Napoli, detta dagli antichi Praetutium, ne' bassi tempi Aprutium, oggi città di Teramo e Diocesi Aprutina , vol. III, contiene gli avvenimenti dal 1530 al 1830, Teramo, presso Ubaldo Angeletti Stampatore dell'Intendenza, Teramo, 1883, pp. 172–173;
• Giulio Di Nicola, mwaicCanzano, San Gabriele, Eco, 1979;
• AA. VV. - Documenti dell'Abruzzo Teramano, II, 3, mwaik“La valle del Medio e Basso Vomano”, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, De Luca Editore srl, Roma, settembre 1986, pp. 695;
• (...)"Il libro dei Contrisciani nel Mondo" 1999, opera commissionata ad una associazione tedesca di ricerche storiche che compie ricerche nei database mondiali per ricercare alberi genealogici e notizie. Sul libro è pubblicato anche lo stemma della famiglia Contrisciani.
• Nicolino Farina (a cura di), mwaiwEdifici sacri nella provincia di Teramo Giubileo 2000, Edigrafital, 2000, p. 45;
• Luigi Braccilli, mwai4Città, paesi e chiese d'Abruzzo, Edigrafital S.p.A., Sant'Atto (Teramo), novembre, 2000, p. 17;
• Enrico Gabriele Piersanti, mwajaCanzano - Quando l'arte del ricamo diventa cultura, 2003

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikibooks
• Wikimedia Commons

• Wikibooks contiene la ricetta del tacchino alla canzanese
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Canzano

Collegamenti esterni

• mwaj0sito ufficiale dell'Amministrazione Comunale di Canzano, su comunecanzano.191.it. URL consultato il 17 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2010).
• mwaj8Canzano - il borgo sospeso tra cielo e terra (Paesaggi d'Abruzzo), su paesaggidabruzzo.com. URL consultato il 29 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2025).